Dall'interessante sito di Takashi Utsumi ci viene offerto un bel tutorial per la creazione di scatole porta oggetti tutte realizzate in PET da riciclo.
mercoledì 28 luglio 2010
Come fare una scatola con Pet da riciclo.
domenica 18 luglio 2010
KEOREX®, il materiale derivante al 100% da PET recuperato.
Per la presentazione di questo innovativo materiale mi limito a riportare le informazioni tecniche gentilmente inviatami da Keo s.r.l., la società di progettazione della quale abbiamo già parlato e che in un sito completamente rinnovato ci presenta i suoi interessanti progetti.



martedì 13 luglio 2010
Luci di PET…di Marrai a Fura.
Se volete un ampia panoramica sulle lampade fatte con bottiglie di PET non vi resta che leggere questo articolo ricco di spunti e di link per poter conoscere un mondo creativo di luce e di PET.
Scritto dalla giovane ed agguerrita redazione di Marrai a Fura, " portale web con le news dal mondo dello sviluppo sostenibile e della progettazione partecipata".

mercoledì 7 luglio 2010
Guido Viale, "La civiltà del riuso", Riparare, riutilizzare, ridurre
Vi consiglio di leggere l'ultimo libro di Guido Viale "La civiltà del riuso", Riparare, riutilizzare, ridurre. Non avendo la presunzione di recensire il testo vi trascrivo una scheda sintetica sull'autore e la sintesi dei contenuti del libro dell'editore Laterza:
Guido Viale è nato a Tokyo nel 1943. Collabora con “la Repubblica”, “il manifesto” e numerose riviste. Tra le sue pubblicazioni: Il Sessantotto. Tra rivoluzione e restaurazione (Milano 1978, Rimini 2008); Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Milano 1994 e 2000); Tutti in taxi. Demonologia dell’automobile (Milano 1996); Governare i rifiuti. Difesa dell’ambiente, creazione d’impresa, qualificazione del lavoro, sviluppo sostenibile, cultura materiale e identità sociale dal mondo dei rifiuti (Torino 1999); A casa. Una storia irritante (Napoli 2000); Vita e morte dell’automobile. La mobilità che viene (Torino 2007); Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi (Rimini 2009).

In breve
Usato come nuovo, usato perché è ecologico, usato perché non posso fare altrimenti, usato perché mi ricorda qualcosa o qualcuno: le cose hanno una vita che ci riguarda da vicino. Molto di più di quanto crediamo. Potrebbero essere loro il fulcro della civiltà del terzo millennio.
Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L’appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L’intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto maggiore di quanto si pensi: l’atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all’acquisto del ‘nuovo’, dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il recupero conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l’occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse.
Indice
1. La vita delle cose - 2. Il distacco: tenerezze e rancori - 3. Ambigue passioni - 4. In cammino verso il riuso - 5. Cose da recuperare - 6. La cultura del riuso - 7. Condividere i beni - 8. Il souk della sostenibilità - Bibliografia
ho selezionato tre recensioni che potete leggere qui:
http://www.gazeco.it/recensioni-libri/547-guido-viale-la-civilta-del-riuso-
http://recensionelibri.myblog.it/archive/2010/05/11/la-civilta-del-riuso-guido-viale.html
http://mainograz.wordpress.com/2010/06/19/crisi-riuso-libri-e%E2%80%A6/
Guido Viale è nato a Tokyo nel 1943. Collabora con “la Repubblica”, “il manifesto” e numerose riviste. Tra le sue pubblicazioni: Il Sessantotto. Tra rivoluzione e restaurazione (Milano 1978, Rimini 2008); Un mondo usa e getta. La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà (Milano 1994 e 2000); Tutti in taxi. Demonologia dell’automobile (Milano 1996); Governare i rifiuti. Difesa dell’ambiente, creazione d’impresa, qualificazione del lavoro, sviluppo sostenibile, cultura materiale e identità sociale dal mondo dei rifiuti (Torino 1999); A casa. Una storia irritante (Napoli 2000); Vita e morte dell’automobile. La mobilità che viene (Torino 2007); Prove di un mondo diverso. Itinerari di lavoro dentro la crisi (Rimini 2009).

In breve
Usato come nuovo, usato perché è ecologico, usato perché non posso fare altrimenti, usato perché mi ricorda qualcosa o qualcuno: le cose hanno una vita che ci riguarda da vicino. Molto di più di quanto crediamo. Potrebbero essere loro il fulcro della civiltà del terzo millennio.
Non facciamo mai caso che in albergo, al ristorante, al bar, al cinema, dormiamo tra lenzuola e mangiamo in piatti già usati centinaia di volte, ci mettiamo in bocca posate che altri hanno già utilizzato, ci accomodiamo su sedie e poltrone che hanno già sostenuto molti altri corpi. L’appartamento dove viviamo, se non è di nuova costruzione, è già stato abitato da molte altre famiglie. Le città che frequentiamo sono già state utilizzate per centinaia o migliaia di anni. L’intero pianeta è stato ed è usato e condiviso da miliardi di altri esseri umani. Dono, baratto, condivisione, abbandono, esproprio e saccheggio hanno da sempre un peso molto maggiore di quanto si pensi: l’atteggiamento, i sentimenti e le finalità che accompagnano queste azioni ci svelano la realtà del nostro rapporto con le cose, che è quasi sempre carico di senso e di affetti, ben più delle pulsioni o dei ragionamenti che guidano all’acquisto del ‘nuovo’, dove prevalgono invece sensazioni e scelte imposte dal mercato. Ma il riuso ha potenzialità nascoste: perché le cose che scartiamo ogni giorno sono tantissime e perché il recupero conviene sia a chi cede che a chi acquisisce, riduce il prelievo di materie prime e la produzione di rifiuti, promuove condivisione e commistione di gusti e stili di vita, aumenta l’occupazione. Promuovere il riuso si può fare in breve tempo e con poche risorse.
Indice
1. La vita delle cose - 2. Il distacco: tenerezze e rancori - 3. Ambigue passioni - 4. In cammino verso il riuso - 5. Cose da recuperare - 6. La cultura del riuso - 7. Condividere i beni - 8. Il souk della sostenibilità - Bibliografia
ho selezionato tre recensioni che potete leggere qui:
http://www.gazeco.it/recensioni-libri/547-guido-viale-la-civilta-del-riuso-
http://recensionelibri.myblog.it/archive/2010/05/11/la-civilta-del-riuso-guido-viale.html
http://mainograz.wordpress.com/2010/06/19/crisi-riuso-libri-e%E2%80%A6/
martedì 6 luglio 2010
Water Bobble, la bottiglia pluriuso in PET 100% riciclato.
Prodotte negli Stati Uniti da Move Collective LLC, in stabilimenti a bassa emissione di anidride carbonica, le bottiglie Water Bobble da 55 cl sono la sintesi delle migliori pratiche ecologiche, sono prodotte con PET riciclato e riciclabile privo di sostanze nocive come PVC e BPA, hanno un filtro al carbone attivo, anch'esso riciclabile, che entra in azione quando si beve trattenendo le scorie, rendendo l'acqua più leggera e gustosa e una forma firmata da un prestigioso progettista come Karim Rashid.




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