venerdì 27 maggio 2016

Girandole e bottiglie di plastica.

Vi sarà capitato di avere del tempo a disposizione da passare con i vostri figli o nipoti e non sapere bene come occuparlo in modo costruttivo e divertente, insegnando loro dei principi sani e nello stesso tempo favorire la creatività e l'ingegno, ecco, allora, prendete delle bottiglie di plastica e seguite i tutorial che ho trovato in rete!
Niente di complicato, di difficile, tutto realizzabile con normali strumenti casalinghi senza doversi organizzare prima.
Il primo che vi consiglio l'ho trovato qui, è semplice e in pochi passaggi vi da la possibilità di creare una girandola abbastanza efficace. Qui di seguito delle immagini esemplificative del risultato finale.


 


Passiamo al secondo tutorial, questa è una strana girandola, è la "sali e scendi", provatene l'effettivo funzionamento, potrebbe nascondere delle belle sorprese, immaginate di metterne tre quattro affiancate, se girano e si alzano sarà uno spettacolo! Grazie a Marco Pesci per il suo video!
A voi alcune immagini ricavate dal video.




Questo invece è il terzo, è dell'Inventore Pazzo, un po più complicato, ma sempre molto semplice, il video è ben fatto e facile da seguire. La girandola che ne esce fuori sembra ispirata ai mulini a vento. 


Vi ho segnalato tre possibili girandole, semplici ed efficaci, se avete la curiosità di approfondire fate un giro nel web, se ne trovano tante altre e dalle forme più strane, giocare imparando e "riciclando" è il modo migliore per crescere. 
Seguiteci su Facebbok, troverete tanti altri aggiornamenti, questa è la nostra pagina.

Fonti:



mercoledì 18 maggio 2016

Dispenser per croccantini da una bottiglia in PET

Non sarà l'invenzione del secolo e neanche salverà il pianeta dalla plastica, ma riutilizzare le bottiglie per i nostri amati animali domestici è una pratica che si va diffondendo sempre di più, così ho pensato di segnalarvi questo tutorial. 

 

Qui sono spiegati, con poche e semplici immagini, tutti i passaggi per la realizzazione del dispenser, ecco il link.

 
Che aspettate? Se lo realizzate fateci sapere com'è andata, quali modifiche apportare e cosa non funziona. Grazie e alla prossima!

mercoledì 15 ottobre 2014

Thierry Jeannot, un video del suo lavoro.

In un precedente post avevamo parlato del bel lavoro di Thierry Jeannot, abbiamo continuato a seguirlo e ci siamo accorti che la sua ricerca continua e si evolve senza sosta.
Qui di seguito il link al nuovo video e un video di qualche mese fa, buona visione!

video


sabato 4 agosto 2012

I pesci giganti spiaggiati a Botafogo beach.

In occasione della conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (UNCED), tenutasi il 20/22 giugno in Brasile, a Rio de Janeiro, sulla spiaggia di Botafogo, è stata costruita un enorme scultura, realizzata con migliaia di bottiglie in PET. 


La scultura, da quello che sono riuscito a capire, è stata realizzata da un collettivo di artisti, studenti, attivisti e raffigura tre grossi pesci, ad accompagnare la scultura un cartello con uno slogan "Recicle suas atitudes" (Ricicla i tuoi atteggiamenti), l'intento è di sensibilizzare i partecipanti alla conferenza e l'opinione pubblica al rispetto dell'ambiente, riciclando, riusando, fabbricando in modo responsabile. 


L'operazione è riuscita! Se cercate sul web troverete tantissimi articoli e foto.

 
Alla Conferenza Rio +20, hanno partecipato i leader mondiali, insieme a migliaia di rappresentanti provenienti da vari paesi, del settore privato, delle ONG e di altri gruppi, si sono riuniti per trovare soluzioni e ragionare su come si può ridurre la povertà, promuovere l'equità sociale e garantire la tutela dell'ambiente su un pianeta sempre più affollato.


le foto sono:

venerdì 30 marzo 2012

Sedia e divano, due in uno in PET da riciclo.

Ormai è chiaro la tecnologia applicata al riciclo del PET ha fatto passi da gigante, un ulteriore testimonianza è XXXX_Sofa, una seduta espandibile, progettata dal giapponese Yuya Ushida e prodotta da Ahrend, una interessante azienda olandese capace di scommettere sulle idee e sui materiali.

La seduta è nata da un ossessione per la geometria e la modularità di Ushida che per la tesi di laurea crea il prototipo in bambù di quello che diventerà XXXX_Sofa. Riprogettato per la produzione industriale il divano/sedia viene perfezionato in tutti i componenti e così alla fine del processo saranno solo 8, 4 bastoncini di diversa lunghezza, 2 cerchi, un terminale semicircolare chiuso e dei piccoli elementi utili al movimento, le articolazioni.

Questi pezzi visti singolarmente non dicono molto, è la loro composizione che trasmette la complessità del progetto, una sedia che con poche semplici mosse diventa divano.

La scelta di utilizzare il PET riciclato, che in questo prodotto è realizzato con stampa ad iniezione, è dello stesso Yuya Ushida, il quale impressionato dalla quantità di bottiglie che ricopre il pianeta sperava, prima o poi, di poter fare qualcosa che potesse aiutare a smaltire questo imbarazzante rifiuto, grazie all'azienda che crede nel progetto e nel processo è riuscito nel suo intento. Con lo stesso sistema e dello stesso materiale, è in produzione anche uno sgabello/tavolino, XXXX_Stool venduto in kit, con istruzioni, da montare con le proprie mani.

XXXX_Sofa è composto da 10.000 pezzi circa, mentre Stool e di "soli" 600 pezzi.
Non sono sicuramente prodotti accessibili a tutti, i prezzi non si trovano ancora, credo che siamo ancora in una fase pre-industriale, ma è interessante seguire queste proposte, fanno intravedere la direzione dei mercati e delle aziende.

Guardate il video:
Vimeo
qui altre interessanti recensioni:
dezenn
designstreet

lunedì 19 marzo 2012

Restore, il cesto da PET riciclato.

Uno degli usi più comuni per il PET riciclato è la trasformazione del materiale recuperato in tessuto, dal Pile ai più sofisticati e resistenti tessuti d'arredamento sino alla creazione di qualcosa di più, veri e propri materiali tecnici, con spessori e caratteristiche che vanno oltre l'abbigliamento prestandosi a numerosi usi e lavorazioni.

Il cesto che stiamo presentando ne è un esempio. Nelle descrizioni dei siti che lo vendono lo troverete descritto come fatto in feltro, ma in realtà è PET, del feltro ha solo la consistenza, l'aspetto, "Il feltro è una stoffa realizzata in pelo animale. Non è un tessuto ma viene prodotto con l'infeltrimento delle fibre".

Il nome è legato al fatto che il materiale deriva dal riciclo delle bottiglie, è dalle forme morbide e dai colori decisi, (marrone, grigio, verde, blu, viola), ha un altezza di 23cm e una base rettangolare di 35 per 48 cm, si usa come tutti i cesti, ci si può mettere di tutto.

Il disegno è di Mika Tolvanen, e viene prodotto da Muuto, una interessantissima azienda Danese.

All'interno del blog trovate numerosi esempi di trasformazione del PET recuperato in materiali tecnici simili a questo di Restore, dalle tasche per giardini verticali alle sedie, da preziosi tessuti d'arredamento ai funzionali materiali edili sino ai costumi, alle borse, ai giubbotti.

venerdì 10 febbraio 2012

Concorso Ricicl'arte: ideare, creare, fare... con materiale di recupero.

Anche se l'abbiamo scoperto un po in ritardo, grazie a KEO, la società di progettazione che fa da sponsor, vi invitiamo a dare uno sguardo a questo concorso istituito dal Comune di Bresso con l'Associazione Culturale Giò.CO.RE..
Se pensate di partecipare e di utilizzare, per le vostre creazioni, il PET, inviatemi delle foto le pubblicheremo molto volentieri! Buon Lavoro!
Ecco il bando così come è pubblicato nel sito del Comune di Bresso:

NORME DI PARTECIPAZIONE
Il Concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni del territorio nazionale.
La partecipazione è libera e gratuita.
Consegna entro le h. 12.00 del 29 FEBBRAIO 2012 presso l'Ufficio - Ufficio Ecologia del Comune: personalmente, per delega, a mezzo posta o corriere.
Le opere dovranno essere realizzate interamente con materiale di riciclo e rispettare le norme stabilite dal regolamento sottostante.

Le opere saranno esposte nei locali dello spazio Bresso Cultura (ex ghiacciaie) Piazzetta adiacente Via Cavour, da giovedì 8 marzo a domenica 11 marzo 2012.
Le opere saranno valutate dalla giuria in forma anonima.
La premiazione avverrà domenica 11 marzo 2012 alle ore 19,30 presso lo spazio Bresso Cultura.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell'Associazione Culturale Giò.CO.RE. www.giocore.it

PREMI CATEGORIA DONNE/UOMINI
Le prime tre opere classificate riceveranno in premio un oggetto di design, prodotto e realizzato con materiale riciclato, offerto dalle ditte KEO Project e GREEN Projects.

A TUTTI I PARTECIPANTI VERRA' RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO
1.I primi tre oggetti premiati resteranno di proprietà dell'Amministrazione Comunale.
2.Il concorso è a tema libero, con qualsiasi tipo di materiale.
3.La valutazione sarà fatta da una giuria di esperti che prenderà in considerazione vari elementi quali originalità dell'idea, materiali usati, tecnica, riuso, riciclo artistico, ed il cui giudizio sarà inappellabile.
4.Ogni partecipante potrà concorrere con un solo oggetto, la partecipazione al concorso è individuale.
5.Ogni opera dovrà avere un ingombro massimo di cm. 50 x 50 x 50; gli oggetti che non rientrano in queste dimensioni non verranno selezionati.
6.La giuria si riserva il diritto di ammettere alla mostra eventuali opere eccedenti le misure sopra riportate e meritevoli di lode, fuori concorso.
7.Le opere a parete, dovranno avere i relativi ganci.
8.Se le/i vincitrici/ri non saranno presenti verrà data loro comunicazione con raccomandata.
9.Il Modulo di Partecipazione al 9° Concorso Nazionale Italiano Comune di Bresso potrà essere ritirato presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico oppure scaricato dal link sottostante.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
La consegna degli oggetti partecipanti alla selezione per il concorso dovrà avvenire entro e non oltre le ore 12,00 del 29 febbraio 2012 presso il Palazzo del Comune, Via Roma 25 BRESSO - att.ne Ufficio Ecologia, presso l'Ufficio Protocollo.
-Gli oggetti dovranno essere consegnati personalmente, oppure tramite posta o corriere e farà fede il timbro postale, o il timbro dell'Ufficio Ecologia
-Le opere, ben imballate e protette, dovranno essere consegnate in adeguate confezioni sulle quali risulti ben evidente il nome del Concorso e la Categoria di appartenenza.
-Il Modulo di partecipazione, compilato in ogni sua parte, dovrà essere consegnato in busta chiusa, fuori dal pacco contenente l'opera.
-La busta e il pacco saranno contrassegnati dallo stesso numero e verrà rilasciata regolare ricevuta.
-Nel modulo saranno indicate anche le modalità scelte per il ritiro, personalmente o per delega scritta a cura della partecipante.
-La consegna e il ritiro sarà a carico della partecipante.
-La restituzione dei pezzi (ammessi e non ammessi) avverrà domenica 11 marzo dalle ore 20,00 alle 21,00 al termine della giornata di premiazione.
-Decorso tale termine l'Amministrazione non si ritiene responsabile a conservare gli oggetti.
-Per nessun motivo l'opera presentata potrà essere restituita prima delle ore 20,00 di domenica 11 marzo.
-L'Amministrazione Comunale e l'Associazione Giò.CO.RE, pur garantendo la massima cura delle opere, non si assumono alcuna responsabilità in caso di rottura, furto, incendio o qualsiasi altro danno arrecato alle opere stesse.

domenica 22 gennaio 2012

La parete divisorie, riusando bottiglie in PET, del ristorante Morimoto.

Ecco un interessante esempio di parete divisoria riusando le bottiglie in PET, un bel modo di valorizzarle così come sono, senza particolari lavorazioni.

A proporci questo esempio di riuso è il mondo dell'architettura e in particolare un maestro del progetto di qualità come Tadao Ando, che all'interno del ristorante Morimoto di New York, il suo primo progetto in questa città, crea una parete che arreda e caratterizza l'intero spazio.

Il locale è piacevole, un po troppo minimalista ma, come nella tradizione dello studio Ando, ben fatto, con un attenzione al dettaglio, una ricerca nell'uso dei materiali e una capacità di attualizzazione delle tradizioni giapponesi che dall'ingresso, agli arredi, alla scelta dei tessuti, rispecchia una contemporaneità degna dei migliori interventi di progettazione d'interni.

La parete è composta da 17.400 bottiglie per acqua, in PET, da 0,5 litri, mostra da entrambi i lati il fondo delle bottiglie, accompagna, divide e impreziosisce la scala di collegamento delle due sale.


La parete appare molto leggera, quasi come se fosse appesa al soffitto, in realtà le bottiglie sono rette da un sistema di tubolari e quadrangolari metallici molto complesso, a questo si aggiunge un ulteriore sistema di cilindri, saldati alla struttura principale, dove incastrare le bottiglie dalla parte del collo.

Sfruttando a pieno le caratteristiche intrinseche del PET, rafforzate dalla presenza dell'acqua contenuta nelle bottiglie, e grazie ad un sistema di illuminazione a LED la parete è anche luce.

Così lo Studio Ando crea la trasposizione contemporanea della cultura giapponese verso l'acqua, evidenziando la preziosità di questo elemento, sempre meno disponibile, da dosare, da conservare, da proteggere.

Un interessante articolo con delle visioni a 360° lo potete trovare sul sito della rivista di architettura Architectural Record.
Un altro esempio di parete divisoria lo trovate qui.
Le ultime 5 foto sono di Kenzo e le potete trovare qui, su Flickr.