lunedì 19 marzo 2012

Restore, il cesto da PET riciclato.

Uno degli usi più comuni per il PET riciclato è la trasformazione del materiale recuperato in tessuto, dal Pile ai più sofisticati e resistenti tessuti d'arredamento sino alla creazione di qualcosa di più, veri e propri materiali tecnici, con spessori e caratteristiche che vanno oltre l'abbigliamento prestandosi a numerosi usi e lavorazioni.

Il cesto che stiamo presentando ne è un esempio. Nelle descrizioni dei siti che lo vendono lo troverete descritto come fatto in feltro, ma in realtà è PET, del feltro ha solo la consistenza, l'aspetto, "Il feltro è una stoffa realizzata in pelo animale. Non è un tessuto ma viene prodotto con l'infeltrimento delle fibre".

Il nome è legato al fatto che il materiale deriva dal riciclo delle bottiglie, è dalle forme morbide e dai colori decisi, (marrone, grigio, verde, blu, viola), ha un altezza di 23cm e una base rettangolare di 35 per 48 cm, si usa come tutti i cesti, ci si può mettere di tutto.

Il disegno è di Mika Tolvanen, e viene prodotto da Muuto, una interessantissima azienda Danese.

All'interno del blog trovate numerosi esempi di trasformazione del PET recuperato in materiali tecnici simili a questo di Restore, dalle tasche per giardini verticali alle sedie, da preziosi tessuti d'arredamento ai funzionali materiali edili sino ai costumi, alle borse, ai giubbotti.

venerdì 10 febbraio 2012

Concorso Ricicl'arte: ideare, creare, fare... con materiale di recupero.

Anche se l'abbiamo scoperto un po in ritardo, grazie a KEO, la società di progettazione che fa da sponsor, vi invitiamo a dare uno sguardo a questo concorso istituito dal Comune di Bresso con l'Associazione Culturale Giò.CO.RE..
Se pensate di partecipare e di utilizzare, per le vostre creazioni, il PET, inviatemi delle foto le pubblicheremo molto volentieri! Buon Lavoro!
Ecco il bando così come è pubblicato nel sito del Comune di Bresso:

NORME DI PARTECIPAZIONE
Il Concorso è aperto a tutti i cittadini maggiorenni del territorio nazionale.
La partecipazione è libera e gratuita.
Consegna entro le h. 12.00 del 29 FEBBRAIO 2012 presso l'Ufficio - Ufficio Ecologia del Comune: personalmente, per delega, a mezzo posta o corriere.
Le opere dovranno essere realizzate interamente con materiale di riciclo e rispettare le norme stabilite dal regolamento sottostante.

Le opere saranno esposte nei locali dello spazio Bresso Cultura (ex ghiacciaie) Piazzetta adiacente Via Cavour, da giovedì 8 marzo a domenica 11 marzo 2012.
Le opere saranno valutate dalla giuria in forma anonima.
La premiazione avverrà domenica 11 marzo 2012 alle ore 19,30 presso lo spazio Bresso Cultura.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dell'Associazione Culturale Giò.CO.RE. www.giocore.it

PREMI CATEGORIA DONNE/UOMINI
Le prime tre opere classificate riceveranno in premio un oggetto di design, prodotto e realizzato con materiale riciclato, offerto dalle ditte KEO Project e GREEN Projects.

A TUTTI I PARTECIPANTI VERRA' RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

REGOLAMENTO
1.I primi tre oggetti premiati resteranno di proprietà dell'Amministrazione Comunale.
2.Il concorso è a tema libero, con qualsiasi tipo di materiale.
3.La valutazione sarà fatta da una giuria di esperti che prenderà in considerazione vari elementi quali originalità dell'idea, materiali usati, tecnica, riuso, riciclo artistico, ed il cui giudizio sarà inappellabile.
4.Ogni partecipante potrà concorrere con un solo oggetto, la partecipazione al concorso è individuale.
5.Ogni opera dovrà avere un ingombro massimo di cm. 50 x 50 x 50; gli oggetti che non rientrano in queste dimensioni non verranno selezionati.
6.La giuria si riserva il diritto di ammettere alla mostra eventuali opere eccedenti le misure sopra riportate e meritevoli di lode, fuori concorso.
7.Le opere a parete, dovranno avere i relativi ganci.
8.Se le/i vincitrici/ri non saranno presenti verrà data loro comunicazione con raccomandata.
9.Il Modulo di Partecipazione al 9° Concorso Nazionale Italiano Comune di Bresso potrà essere ritirato presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico oppure scaricato dal link sottostante.

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE
La consegna degli oggetti partecipanti alla selezione per il concorso dovrà avvenire entro e non oltre le ore 12,00 del 29 febbraio 2012 presso il Palazzo del Comune, Via Roma 25 BRESSO - att.ne Ufficio Ecologia, presso l'Ufficio Protocollo.
-Gli oggetti dovranno essere consegnati personalmente, oppure tramite posta o corriere e farà fede il timbro postale, o il timbro dell'Ufficio Ecologia
-Le opere, ben imballate e protette, dovranno essere consegnate in adeguate confezioni sulle quali risulti ben evidente il nome del Concorso e la Categoria di appartenenza.
-Il Modulo di partecipazione, compilato in ogni sua parte, dovrà essere consegnato in busta chiusa, fuori dal pacco contenente l'opera.
-La busta e il pacco saranno contrassegnati dallo stesso numero e verrà rilasciata regolare ricevuta.
-Nel modulo saranno indicate anche le modalità scelte per il ritiro, personalmente o per delega scritta a cura della partecipante.
-La consegna e il ritiro sarà a carico della partecipante.
-La restituzione dei pezzi (ammessi e non ammessi) avverrà domenica 11 marzo dalle ore 20,00 alle 21,00 al termine della giornata di premiazione.
-Decorso tale termine l'Amministrazione non si ritiene responsabile a conservare gli oggetti.
-Per nessun motivo l'opera presentata potrà essere restituita prima delle ore 20,00 di domenica 11 marzo.
-L'Amministrazione Comunale e l'Associazione Giò.CO.RE, pur garantendo la massima cura delle opere, non si assumono alcuna responsabilità in caso di rottura, furto, incendio o qualsiasi altro danno arrecato alle opere stesse.

domenica 22 gennaio 2012

La parete divisorie, riusando bottiglie in PET, del ristorante Morimoto.

Ecco un interessante esempio di parete divisoria riusando le bottiglie in PET, un bel modo di valorizzarle così come sono, senza particolari lavorazioni.

A proporci questo esempio di riuso è il mondo dell'architettura e in particolare un maestro del progetto di qualità come Tadao Ando, che all'interno del ristorante Morimoto di New York, il suo primo progetto in questa città, crea una parete che arreda e caratterizza l'intero spazio.

Il locale è piacevole, un po troppo minimalista ma, come nella tradizione dello studio Ando, ben fatto, con un attenzione al dettaglio, una ricerca nell'uso dei materiali e una capacità di attualizzazione delle tradizioni giapponesi che dall'ingresso, agli arredi, alla scelta dei tessuti, rispecchia una contemporaneità degna dei migliori interventi di progettazione d'interni.

La parete è composta da 17.400 bottiglie per acqua, in PET, da 0,5 litri, mostra da entrambi i lati il fondo delle bottiglie, accompagna, divide e impreziosisce la scala di collegamento delle due sale.


La parete appare molto leggera, quasi come se fosse appesa al soffitto, in realtà le bottiglie sono rette da un sistema di tubolari e quadrangolari metallici molto complesso, a questo si aggiunge un ulteriore sistema di cilindri, saldati alla struttura principale, dove incastrare le bottiglie dalla parte del collo.

Sfruttando a pieno le caratteristiche intrinseche del PET, rafforzate dalla presenza dell'acqua contenuta nelle bottiglie, e grazie ad un sistema di illuminazione a LED la parete è anche luce.

Così lo Studio Ando crea la trasposizione contemporanea della cultura giapponese verso l'acqua, evidenziando la preziosità di questo elemento, sempre meno disponibile, da dosare, da conservare, da proteggere.

Un interessante articolo con delle visioni a 360° lo potete trovare sul sito della rivista di architettura Architectural Record.
Un altro esempio di parete divisoria lo trovate qui.
Le ultime 5 foto sono di Kenzo e le potete trovare qui, su Flickr.

martedì 27 dicembre 2011

Articoli di Cancelleria in Keorex, continua la filiera di eco-soluzioni di Keo.

Dopo la creazione di MrPet, innovativo sistema che premia l’impegno dei cittadini nel processo di raccolta delle bottiglie in PET, lo sviluppo del Keorex®, materiale derivante al 100% da scaglia di PET recuperato post consumo, con il quale viene prodotta da Origine una linea di strumenti per la spesa chiamata eko-logic®, è la volta della linea di articoli di cancelleria Greenlogic di Maped.

E' una linea composta da righelli e temperini, le cui parti plastiche sono realizzate in KEOREX®, le forme sono eleganti e pensate principalmente per i ragazzi di scuola, infatti grazie agli spigoli arrotondati diventano più sicuri e maneggevoli.

Il valore aggiunto di questi oggetti è dato dalle caratteristiche di trasparenza del KEOREX®, materiale le cui potenzialità in termini di sintesi tra la bellezza del design e l'esigenza della sostenibilità trovano in questa linea un'applicazione perfetta.

Impara a creare gioielli con la plastica delle bottiglie.

Vi presento un nuovo ed interessante CD di Cristina Sperotto, vi aiuterà nella creazione dei vostri gioielli.

Il CD, così come viene descritto da Cristina nel suo Blog contiene:
"132 pagine (!) in formato PDF con MOLTISSIME e DETTAGLIATISSIME foto, correlate da chiare spiegazioni ed esempi di applicazioni (nonchè tutte le risposte alle domande più frequenti che mi vengono poste sulla gestione delle bottiglie di plastica) per imparare a creare da Voi collane, ciondoli, orecchini, spille, decorazioni... Insomma, tutti i laboratori - e davvero molto di più credetemi - che ho presentato in fiera Abilmente alla scorsa edizione di marzo dedicata ai monili e ai bijoux. E TUTTO RICICLANDO LE BOTTIGLIE DI PLASTICA! Massima femminilità = zero spesa :-) Non per voler tirare acqua al mio mulino, ma si tratta davvero di un lavoro molto completo."


Se volete approfondire l'argomento bijoux e capire cosa è possibile fare con il PET date un occhiata a questi particolari gioielli di Wanda Romano, l'unico limite è la vostra manualità e la vostra creatività.

domenica 30 ottobre 2011

Le lampade in Pet di Thierry Jeannot.

Riusare il PET per costruire lampade è uno dei modi per nobilitare il materiale, così da poterne apprezzare la sua migliore caratteristiche, la trasparenza.

In molti dei post (1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6) presenti in questo blog abbiamo visto lampade che sfruttando questa caratteristica mescolata alle altre che ha il PET, come la lavorabilità e la scala cromatiche quasi infinita, hanno dato ottimi e in alcuni casi eccellenti risultati.

Thierry Jeannot, designer di Città del Messico, invece, del Pet, ne sfrutta principalmente la riflessione, addirittura a volte opacizzando dall'interno le parti di bottiglie, sapientemente scelte e tagliate, che diventano non i diffusori ma la vestizione dei sostegni, come le lampade e i lampadari della tradizione veneziana.

Il lavoro svolto da Jeannot oltre che ricerca e progetto è principalmente processo, essendo stato impressionato dallo sfruttamento delle persone dei quartieri poveri di Città del Messico, molto spesso bambini, costretti a vivere nelle discariche per recuperare materiali da riciclare e poi rivendere, ha pensato di creare opportunità di lavoro dignitoso per più persone possibili coinvolgendoli nella ricerca e produzione di lampade riusando PET.

Un lavoro creativo, utile per l'ambiente, con interessanti risvolti sociali e ci auguriamo da stimolo per ripensare il futuro dell'impresa.

Parte dei lavori di Thierry Jeannot sono visibili sul suo blog, Urbancrafts.

sabato 15 ottobre 2011

Come costruire una bottiglia-filtro per depurare l'acqua.

Il progetto di David Rainbird "Bottlefilter" ri-pensa ri-usando un sistema casalingo per depurare l'acqua.
I piccoli depuratori domestici, come bottiglie e caraffe, ormai di uso comune, favoriscono il consumo di acqua del rubinetto riducendo notevolmente l'uso di bottiglie in PET, auspicando una sempre più larga diffusione di prodotti riutilizzabili utili alla riduzione dei rifiuti, vogliamo andare oltre, creando un depuratore riusando una bottiglia in PET da 2 litri, per fare questo ci viene in aiuto David Rainbird con Bottlefilter.

Il congegno è semplice e facilmente realizzabile in casa, basta riusare una bottiglia in Pet da 2 litri, tagliarla in tre parti, alla base del collo e poco sopra la metà, ricomporre i tre pezzi come in figura avendo cura di dimensionare il foro dove inserire un filtro classico di depurazione facilmente reperibile in commercio.

Facile no!
Abbiamo già parlato di bottiglie con filtro trasportabili, composte da PET riciclato in questo post.
Fonte: Designboom

giovedì 22 settembre 2011

Rethink Concepts, grucce con bottiglie di PET.

Si sperimentano sempre nuovi modi per riusare le bottiglie in Pet, ovviamente sarebbe stato meglio non averle mai inventate data la fine che stanno facendo, si trovano ormai ovunque, galleggiano in tutti i mari, hanno invaso il pianeta e riusarle è un modo per toglierne di mezzo quanto più è possibile.

Il progetto, che stiamo per mostrarvi, è del designer Xuan Yu, non nuovo al riutilizzo delle bottiglie in PET, che con una semplice intuizione, crea un gancio con due alloggiamenti a vite dove avvitare due bottiglie di PET, formando così una gruccia resistente e comoda.

Da oggi sarà più semplice poter portare con se un po di grucce con
Rethink Concepts, mettere in valigia qualche gancio e al momento giusto reperire le bottiglie, comporre, e le grucce sono pronte.

il costo del gancio e di circa 8 dollari dei quali il 10% saranno destinati ad un progetto di beneficenza che servirà a portare acqua pulita e potabile a chi ne ha bisogno principalmente in paesi in via di sviluppo.