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venerdì 10 giugno 2011

Giardino verticale, in PET da riciclo con Woolly pocket.

Da un po di anni assistiamo all'evoluzione di tecniche e sperimentazioni per la creazione di verde verticale, molti si stanno occupando, in professionale e non, di sviluppare questa pratica per dare dignità a spazi urbani o della propria casa ma chi ha fatto di queste tecniche un arte e l'ha resa visibile a un vasto pubblico è Patrick Blanc, un artista francese che grazie al lavoro sinergico con i più importanti ed innovativi studi di architettura ha dato forma e valore ad intere pareti di imponenti costruzioni, caratterizzando spazi pubblici e privati, rendendo verdi e vivi parti di edifici e spazi urbani con poca possibilità di verde classico o orizzontale.

In questo post vediamo un modo semplice per riprodurre in casa o in terrazza dei piccoli giardini verticali utilizzando Modular Living Wall System, delle tasche di PET da recupero.

Prodotte dalla Californiana Woolly Pocket Garden Company questo sistema modulare di tasche da parete sono composte da uno strato completamente isolante, quello che poggia sul muro, in modo da evitare che il muro venga rovinato dall'umidità, il lato anteriore è invece traspirante, così da favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso e all'interno di uno strato di feltro che trattiene l'umidità più a lungo così da innaffiare meno spesso.

Con il tempo le piante, che dovranno essere scelte in modo accurato, copriranno completamente le tasche, riproducendo una parete apparentemente naturale.

Una tasca misura all'incirca 56X33 cm si possono mettere in serie ed essendo morbide e dotate di un passaggio per un tubo d'irrigazione goccia a goccia consentono di ricoprire qualsiasi superficie.
L'azienda produce anche altri prodotti altrettanto interessanti, The Modulr Garden (vasi modulari da giardino) e Freestanding Pockets (piccoli vasi per piccoli spazi).

venerdì 8 aprile 2011

Beth la poltrona in materiali riciclati di Moroso.

Alla vigilia del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2011, vi invito a scoprire questa interessante poltrona presentata al Salone del Mobile dell'anno scorso da Moroso, progettata da Philippe Bestenheider.
Bestenheider è un designer laureato in Architettura al Politecnico di Zurigo, con master in Industrial design alla Domus Academy di Milano, che dal 2001 al 2006 è stato senior designer nello studio di Patricia Urquiola a Milano e dal 2007 ha un proprio studio con il quale collabora con importanti aziende.
La poltrona si chiama Beth e come tanti articoli di importanti aziende, sfruttando l'etichetta eco, ha fatto parlare di se su riviste e nel web, il progetto e le intenzioni sono interessanti, ma c'è un piccolo problema era un prototipo e tale è rimasto, non c'è ombra di produzione!
Speriamo che possa servire da spunto a chi ha intenzione di perseguire la strada, forse per qualcuno tortuosa, del prodotto attento all'ambiente.


Vi posto una descrizione che si trova internet e su varie riviste con piccole modifiche, la nostra fonte è www.stylepark.com.
"Beth è una poltrona interamente fatta in materiali riciclati. Una gomma riciclata costituisce la sua pelle. Questa superficie continua è stampata con colorati trompe-l'œil di maglie macro e viene cucita a vivo. Una fibra, anche lei proveniente dal riciclo delle bottiglie di plastica Pet, viene usata per il riempimento della poltrona e ne assicura l'avvolgente morbidezza". Philippe Bestenheider Beth è una poltroncina pensata per esterni privati e pubblici, è realizzata con una gomma rigenerata eco-sostenibile derivata dai pneumatici fuori uso, 100% made in Italy, e da un fiocco di poliestere ottenuto dal riciclo delle bottiglie. La gomma rigenerata è idrorepellente, resistente, priva di emissioni tossiche, e grazie alla tecnica decorativa (le stampe di immagini macro di tessuti anni '70 sono fatte direttamente su gomma) è presentata in molteplici soluzioni decorative. Inoltre il procedimento di costruzione, mantenendo separato il rivestimento dall'imbottitura, facilita il recupero del prodotto in tutti i sui componenti."


Trovate qualcosa anche qui:
www.architonic.com

sabato 22 gennaio 2011

Isolante termico 100% PET da riciclo.

Uno degli sviluppi più diffusi nel riciclo del PET è sicuramente l'ottima resa che questo materiale ha nell'essere trasformato in fibre, come i vari esempi riportati in questo blog, queste vengono utilizzate per produrre tessuti o feltri con caratteristiche specifiche a seconda dell'utilizzo che se ne intende fare.

Qui, come in un post precedente, vi mostro un altro Isolante termico, l'Eco-Wool prodotto da International Wellman e distribuito da YBS Insulation, con caratteristiche simili ad altri prodotti isolanti ma con una visione ecologica superiore.

Eco-Wool è leggero, non restringe anche se immerso in acqua, è facile da installare e da pulire, è economico e con il suo utilizzo si riducono le dispersioni favorendo un veloce ammortamento dei costi sostenuti.

domenica 26 dicembre 2010

Nobody, la sedia coperta o la coperta sedia?

Una coperta poggiata su una sedia lascia intravedere la forma che c'è sotto, il bello è che sotto non c'è niente, è la coperta che è sedia, la copertura offusca la forma e allo stesso tempo fa un accenno ad essa. Da questa metafora nasce la sedia Nobody, progettata dallo studio danese Komplot che utilizzando una tecnica di produzione presa in prestito dall'industria automobilistica, produce in un singolo processo questa interessante sedia.

Il materiale utilizzato è feltro industriale composto principalmente di bottiglie di plastica riciclate in PET, il feltro è messo in una enorme pressa termica (termo-pressatura) dalla quale esce la sedia finita, non ha nessun tipo di telaio, non contiene colle o resine, è leggera e impilabile è facile da pulire e il materiale ha delle ottime caratteristiche acustiche rendendola adatta per sale concerti o conferenze.

Nobody ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali:

- Winner of DESIGN PLUS 2009 Award / Material Vision by German Design Council.
- MACHINA DESIGN AWARD 2009
in category "making the world better" - for eco-values, PL
-Winner of the 1st place in category “Home Interior Furniture”

IDA08 - International Design Awards, USA (LA)
-Nominated to: Best in International Design Over Last 12 Months.
London Design Museum: "DESIGNS OF THE YEAR" 2008, GB

-The Forum AID Award - Best Nordic product design 2008
Winner: NOBODY Chair for HAY.
-Crafts and Design Biennial Prize 2007 for "NOBODY" chair for Hay.


é prodotta e commercializzata da HAY.

mercoledì 16 giugno 2010

Anche l'estate si veste di PET

Sono sempre di più le aziende di abbigliamento che nella ricerca di nuovi materiali per nuovi modelli approdano ai tessuti ricavati dal PET di riciclo, scoprendo che il polietilene che si ricava dal riciclo è ottimo tanto quanto la materia vergine.

In questo post vi presento una nota azienda d'abbigliamento per lo sport e il mare la Rip Curl, Australiana da sempre attenta all'ambiente, che presenta una collezione di costumi sia maschili che femminili eco-friendly, composti quasi totalmente da PET riciclato.


Tutti i costumi elasticizzati hanno una percentuale di tessuto da materiale riciclato dell'84%, mentre gli altri lo sono al 100%.

L'utilizzo di questi tessuti non pregiudica la qualità, crea maggiore coscienza ambientale e non per ultimo non fa aumentare i costi di produzione e quindi i prezzi di vendita.

lunedì 26 aprile 2010

Nastro di PET, altre creazioni.

Continuo con le creazioni di Takashi Utsumi, che offre tramite l'attrezzo sviluppato, altre realizzazioni interessanti. Guardate questi contenitori e questo paravento, la lavorazione ad intreccio richiamano le antiche tradizioni del vimini o del giunco e l'effetto del PET con i sui colori e trasparenze li veste di contemporaneità.



lunedì 19 aprile 2010

Da una bottiglia un nastro, da un nastro una borsa.

Vi avevo promesso di postare gli oggetti prodotti con i nastri di PET ricavati da bottiglie grazie all'attrezzo inventato da Takashi Utsumi, per ora ho pensato di mostrarvi delle borse.


In questo caso credo non sia importante il design, anche se nella sua semplicità interessante, ma la possibilità che da delle bottiglie di PET possa essere ricavato un filato utile alle più antiche produzioni artigianali, con varie caratteristiche, dalla trasparenza all'opacità passando per una vasta gamma cromatica, dalla resistenza alla reperibilità, e non per ultimo la sua economicità, ci possa far pensare con sempre più forza ad uno sviluppo possibile grazie al riuso consapevole dei nostri rifiuti.


mercoledì 7 aprile 2010

Nastri per l'artigianato da bottiglie in PET

Con l'obbiettivo di ridurre l'ingombro delle bottiglie in PET raccolte dai "catadores" (sono le persone che in Portogallo e in Sud America raccolgono bottiglie ed altri tipi di rifiuti per la strada per farne un piccolo guadagno), Takashi Utsumi ha sviluppato un attrezzo molto interessante che consente di creare dei nastri dalle bottiglie in PET in maniera rapida ed efficace, nastri utilizzabili per la produzione artigianale di svariati accessori. Di questi trituratori ne sono stati creati due modelli:

F-200, che produce nastri da 2 centimetri di larghezza;

F-15/40, che produce nastri da 1.5 mm a 4 mm di larghezza.


Presto vi posterò i prodotti creati con questi nastri.

mercoledì 17 marzo 2010

La World Cap si veste di PET riciclato!

Se il riciclo è di moda, allora viva la moda!!

Questa volta è la Nike che propone in catalogo un articolo realizzato con PET riciclato 100%, pubblicizzandolo rimarcando, giustamente, la sostenibilità e l'ecocompatibilità che porta con se, ma sapete che cos'è? Le magliette di alcune squadre per i mondiali di calcio che si svolgeranno in Sud Africa quest'anno.

Alla sontuosa e spettacolare presentazione dei nuovi articoli, la Nike ha dichiarato il cambiamento verso materiali sostenibili, sottolineando, per chi ancora non l'avesse capito, che un materiale derivato da riciclo non vuol dire prestazioni minori, ma anzi grazie a investimenti in ricerca e sperimentazione, la maglia che è stata prodotta permette al giocatore di rimanere asciutto, più fresco, più comodo così da avere più energia se la partita va oltre i 90 minuti.
Le magliette sono realizzate con PET recuperato da bottiglie di acqua sottratte alle discariche del Giappone e di Taiwan, con 8 bottiglie si realizza una maglietta, dai conti che hanno fatto ne risulta che verranno riciclate 13 milioni di bottiglie, cioè 254000 kg di rifiuti corrispondente ad un area di 29 campi di calcio. Le squadre che indosseranno le nuove maglie durante la Coppa del mondo sono: Australia, Brasile, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Portogallo, Serbia, Slovenia, Corea del Sud e Stati Uniti.

martedì 16 marzo 2010

Tessuti d'arredamento in PET riciclato 100%

I prodotti di qualità non sempre sono ottenuti da materia prima vergine, un esempio lo è Benu la linea di tessuti di Christian Fischbacher, prodotti dal riciclo del PET di bottiglie di acqua 100%. Il nome della linea denuncia la filosofia del prodotto, infatti Benu è il nome di un uccello mitologico, una divinità zoomorfa dell'antico Egitto, simbolo della resurrezione dopo la morte e quindi dell'eternità, per i Greci divenne la longeva e miracolosa Fenice simboleggiante il rinnovamento, la rinascita.

Pensate che con poco più di 4 bottiglie da 2 litri, dopo un processo tecnologico d’avanguardia le bottiglie di plastica sono trasformate in 1 metro di filato, poi trattatio con un finissaggio speciale, ecologico "Nano-Tex" che rende la superficie idrorepellente quindi resistente alle macchie e all'umidità. Il risultato è sorprendente sia qualitativamente che esteticamente.

venerdì 30 ottobre 2009

Zegna è "Ecotech Solar Jacket"

Ecco! Un grande marchio come Ermenegildo Zegna guarda al futuro e mette in commercio una importante linea di abbigliamento che utilizza un tessuto altamente performante e al 100% ricavato da PET riciclato l'Ecotech. Il pezzo più innovativo, senza tralasciare l'eleganza, è la giacca Ecotech Solar Jacket, che utilizza Ecotech per tessuto esterno, fodera, saldatura delle cuciture e membrana traspirante. Il progetto però è ancora più interessante se pensiamo che la giacca è dotata di celle solari che permettono di immagazzinare energia per ricaricare tutti i tipi di apparecchiature elettroniche o per riscaldare elettronicamente il collo del capo, anche le celle solari presenti sulle maniche sono formate da materiale policristallino riciclato da altre celle e come se non bastasse, l'imbottitura Thermore Rinnova 100% completamente realizzata con fibre in poliestere riciclato capace di garantire una perfetta resa termica. Insomma, ricerca, innovazione, eleganza e un grande rispetto per l'ambiente.

mercoledì 7 ottobre 2009

Ecobags

I sacchetti per la spesa sono una delle cause principali dell'inquinamento del pianeta, non bastano tasse ne campagne informative per cambiare l'uso spropositato di tali prodotti, l'abitudine a tale consumo acquisita negli anni tarda a cambiare, i tentativi ci sono ma non incidono nel profondo. Una via perseguibile per il cambiamento viene proposta da alcune catene di grande distribuzione che commissionano ad aziende specializzate sacchetti composti da materiale riciclato, una di queste è la Charrmy. Questa azienda produce borse per la spesa riutilizzabili e composte da materiale riciclato e riciclabile all'80% proveniente dalle bottiglie di Pet, dando all'anonima borsa un aspetto gradevole e un look unico grazie all'aggiunta di uno strato esterno in film di polipropilene Oriented (OPP). Tale strato consente la stampa di grafica di alta qualità, cosa da non sottovalutare data la possibilità che tali borse possano diventare di moda ed entrare prepotentemente nel mercato. Le Ecobags sono leggere, portatili e sorprendentemente spaziose, il volume è maggiore dei normali sacchetti, circa il doppio di quello che può andare bene in un sacchetto di plastica standard per alimenti. Abbiamo già trattato il tema borse nel blog per approfondire clicca qui.
http://charrmy.blogspot.com/

venerdì 3 luglio 2009

Ecopiuma, fibra sintetica da riciclo

Thermore, è un azienda italiana specializzata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di imbottiture termiche per l’abbigliamento, è una delle principali realtà al mondo nell’industria tessile. Fondata nel 1972 da Lucio Siniscalchi, con sede a Milano, l’azienda oggi vanta un network commerciale a livello mondiale e una collezione di oltre 400 tipi di imbottiture termiche, tra cui Rinnova 100%, presentata nel 2008 a Ispo Winter, la più importante Fiera Internazionale dell'Articolo e Abbigliamento Sportivo.
Rinnova 100% è un’imbottitura termica composta al 100% da fibre di poliestere riciclato proveniente da bottiglie in PET. Disponibile in diversi pesi e spessori, mantiene le caratteristiche riconosciute di qualità, termicità, protezione, facilità di lavorazione e manutenzione della gamma aziendale, offrendo, in più, agli operatori della moda la possibilità di fare qualcosa di concreto per l’ambiente.