mercoledì 16 giugno 2010

Anche l'estate si veste di PET

Sono sempre di più le aziende di abbigliamento che nella ricerca di nuovi materiali per nuovi modelli approdano ai tessuti ricavati dal PET di riciclo, scoprendo che il polietilene che si ricava dal riciclo è ottimo tanto quanto la materia vergine.

In questo post vi presento una nota azienda d'abbigliamento per lo sport e il mare la Rip Curl, Australiana da sempre attenta all'ambiente, che presenta una collezione di costumi sia maschili che femminili eco-friendly, composti quasi totalmente da PET riciclato.


Tutti i costumi elasticizzati hanno una percentuale di tessuto da materiale riciclato dell'84%, mentre gli altri lo sono al 100%.

L'utilizzo di questi tessuti non pregiudica la qualità, crea maggiore coscienza ambientale e non per ultimo non fa aumentare i costi di produzione e quindi i prezzi di vendita.

giovedì 10 giugno 2010

Sparkling, la sedia in PET e aria ad alta pressione.

Si chiama Sparkling la sedia disegnata da Marcel Wanders per Magis e presentata al Salone del mobile di Milano 2010, è in PET 100% riciclato e la forma dei piedi richiama le bottiglie d'acqua alle quali si ispira.

Le varie componenti della sedia, le gambe e il sedile, sono realizzate sfruttando la tecnica comunemente utilizzata per la fabbricazione delle bottiglie, cioè per soffiaggio,

una volta ottenuti i pezzi si procede al riempimento con aria ad alta pressione, ottenendo elementi molto resistenti e strutturali che formano una sedia solida e leggerissima.

Questa tecnica permette di utilizzare pochissima plastica e dato che la sedia è smontabile ha un imballo ridotto gravando molto meno sul trasporto.


Se volete potete guardare un altra sedia recensita, anch'essa di PET, Bella Rifatta.

Articolo: Sparkling Magis
Nome del prodotto: Sparkling
Colore: verde / trasparente
Designer & Anno: Marcel Wanders, 2010
Produttore: Magis
Materiale: Plastica PET 100% riciclato
Larghezza: 42,3 centimetri
Altezza: 77,6 centimetri
Profondità: 49,0 centimetri

sabato 5 giugno 2010

Il PET di "Mondo"

Mondo è una lampada progettata da Satorilab, un duo composto dal designer Alejandro Sarmiento e la giornalista di design Luján Cambariere, realizzata dai partecipanti del workshop che si sta tenendo al Museo Malba di Buenos Aires (dal 4 all'11 giugno), con tema l'illuminazione attraverso la sua particolare dinamica di pensiero e di sperimentazione con i rifiuti.

Illuminazione al di là della dimensione materiale, puntando sul piano spirituale, filosofico, antropologico e mistico del termine.

Su questo significato che lega il concetto d'illuminazione con quello d'intuizione, quindi di creatività, energia, ispirazione, si basa l'essenzialità del progetto. La lampada è realizzata con i fondi delle bottiglie in PET legati tra loro da delle fascette, un idea semplice ed efficace.

Avremo modo di parlare di Satorilab in altri post, data la loro interessantissima produzione etica e sostenibile.

sabato 15 maggio 2010

Industrializziamo il riuso del P.E.T.!!

Non mi era mai capitato di trovare una industria di riuso del PET come questa, ero abituato a pratiche artigianali ma questa è veramente interessante.


La società specializzata nella fabbricazione e vendita di macchine industriali, si chiama Kubitz e dal 2000 produce macchine per il riciclaggio del PET, macchine che danno la possibilità di creare una vera e propria catena di montaggio per la fabbricazione di scope, non ci credete? Allora guardatevi questo video!


lunedì 10 maggio 2010

PET Jewelry, i più preziosi per il mondo!

Vi presento un artista designer degna della nostra attenzione, la sua produzione è da conoscere a 360°, i suoi gioielli sono preziosissimi, aiutano a salvare il mondo, lei si chiama Mana Bernardes.


Mana è un artista e progettista di gioielli, è brasiliana, ha esposto i suoi lavori in giro per il mondo, ha importanti collaborazioni con diversi stilisti e si occupa di progetti di educazione ambientale, è un'appassionata del riuso e si vede da quello che fa.

I suoi lavori sono ben fatti e curati tanto da non sembrare per niente degli oggetti ricavati dal riuso delle bottiglie di PET.

La preziosità di questi gioielli è nella filosofia che portano con se e non nel valore materiale, ne oro, ne diamanti, ma PET riusato.

venerdì 30 aprile 2010

Una bottiglia come un Lego

Vi presento un progetto di una decina di anni fa, vecchio ma ancora invisibile sul mercato come altri che ho già descritto in altri post. Sto parlando di una bottiglia progettata per ridurre i costi ambientali ed economici di trasporto ed essere riutilizzati come materiale da costruzione.


Il contenitore si chiama EMIUM ed è come un Lego, progettato per essere collegato ad altri sia dai lati lunghi che da quelli corti, permette la costruzione di varie strutture, una versatilità che permetterebbe di costruire mobili, librerie, serre, pareti divisorie, piccole imbarcazioni, pontili galleggianti, essere utilizzato come gioco per bambini.

Un altra applicazione altrettanto interessante è per la costruzione di piccole case, riempiendo i contenitori con terra o sabbia EMIUM si trasforma in un mattone a tutti gli effetti. Un idea interessante ma sottovalutata dal mercato come tante delle creazioni che riducono i consumi!



lunedì 26 aprile 2010

Nastro di PET, altre creazioni.

Continuo con le creazioni di Takashi Utsumi, che offre tramite l'attrezzo sviluppato, altre realizzazioni interessanti. Guardate questi contenitori e questo paravento, la lavorazione ad intreccio richiamano le antiche tradizioni del vimini o del giunco e l'effetto del PET con i sui colori e trasparenze li veste di contemporaneità.



lunedì 19 aprile 2010

Da una bottiglia un nastro, da un nastro una borsa.

Vi avevo promesso di postare gli oggetti prodotti con i nastri di PET ricavati da bottiglie grazie all'attrezzo inventato da Takashi Utsumi, per ora ho pensato di mostrarvi delle borse.


In questo caso credo non sia importante il design, anche se nella sua semplicità interessante, ma la possibilità che da delle bottiglie di PET possa essere ricavato un filato utile alle più antiche produzioni artigianali, con varie caratteristiche, dalla trasparenza all'opacità passando per una vasta gamma cromatica, dalla resistenza alla reperibilità, e non per ultimo la sua economicità, ci possa far pensare con sempre più forza ad uno sviluppo possibile grazie al riuso consapevole dei nostri rifiuti.


mercoledì 7 aprile 2010

Nastri per l'artigianato da bottiglie in PET

Con l'obbiettivo di ridurre l'ingombro delle bottiglie in PET raccolte dai "catadores" (sono le persone che in Portogallo e in Sud America raccolgono bottiglie ed altri tipi di rifiuti per la strada per farne un piccolo guadagno), Takashi Utsumi ha sviluppato un attrezzo molto interessante che consente di creare dei nastri dalle bottiglie in PET in maniera rapida ed efficace, nastri utilizzabili per la produzione artigianale di svariati accessori. Di questi trituratori ne sono stati creati due modelli:

F-200, che produce nastri da 2 centimetri di larghezza;

F-15/40, che produce nastri da 1.5 mm a 4 mm di larghezza.


Presto vi posterò i prodotti creati con questi nastri.

domenica 28 marzo 2010

Luce e PET. Lampade con fondi di bottiglia

Michelle Brand è un eco designer con sede a Manchester in Inghilterra, il suo lavoro è una delle risposte ai problemi ambientali, si ispira alla bellezza invisibile degli oggetti quotidiani e riutilizzandoli ne allunga la vita, dando una nuova immagine a oggetti di scarto, usa e getta, come le bottiglie di plastica in PET.


Le sue lampade, se osservate da lontano, danno l'impressione di sofisticate composizioni di tessere in vetro lavorato, ma quando ci si avvicina lo stupore prende il sopravvento, sono fondi di bottiglie di plastica! Con questa tecnica realizza anche tende e applicazioni per schermare finestre o separare ambienti, modulando la luce, producendo inaspettate sensazioni.

L'effetto prodotto dall'utilizzo del PET nelle creazioni di illuminotecnica sono veramente tante, molte di queste le trovate all'interno di questo Blog, di seguito un piccolo elenco.

Le lampade in Pet di Thierry Jeannot.
ADNpet, una forma, vari usi, tutto in PET.
Snodiglia, la lampada da colli di bottiglia.
Le lampade artistiche di Lisa Foo e Su Sim.
Nastri di luce, Invasura Pet.
Lampade in nastro di PET.
PET LIGHT.
Luce e PET

mercoledì 17 marzo 2010

La World Cap si veste di PET riciclato!

Se il riciclo è di moda, allora viva la moda!!

Questa volta è la Nike che propone in catalogo un articolo realizzato con PET riciclato 100%, pubblicizzandolo rimarcando, giustamente, la sostenibilità e l'ecocompatibilità che porta con se, ma sapete che cos'è? Le magliette di alcune squadre per i mondiali di calcio che si svolgeranno in Sud Africa quest'anno.

Alla sontuosa e spettacolare presentazione dei nuovi articoli, la Nike ha dichiarato il cambiamento verso materiali sostenibili, sottolineando, per chi ancora non l'avesse capito, che un materiale derivato da riciclo non vuol dire prestazioni minori, ma anzi grazie a investimenti in ricerca e sperimentazione, la maglia che è stata prodotta permette al giocatore di rimanere asciutto, più fresco, più comodo così da avere più energia se la partita va oltre i 90 minuti.
Le magliette sono realizzate con PET recuperato da bottiglie di acqua sottratte alle discariche del Giappone e di Taiwan, con 8 bottiglie si realizza una maglietta, dai conti che hanno fatto ne risulta che verranno riciclate 13 milioni di bottiglie, cioè 254000 kg di rifiuti corrispondente ad un area di 29 campi di calcio. Le squadre che indosseranno le nuove maglie durante la Coppa del mondo sono: Australia, Brasile, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Portogallo, Serbia, Slovenia, Corea del Sud e Stati Uniti.

martedì 16 marzo 2010

Tessuti d'arredamento in PET riciclato 100%

I prodotti di qualità non sempre sono ottenuti da materia prima vergine, un esempio lo è Benu la linea di tessuti di Christian Fischbacher, prodotti dal riciclo del PET di bottiglie di acqua 100%. Il nome della linea denuncia la filosofia del prodotto, infatti Benu è il nome di un uccello mitologico, una divinità zoomorfa dell'antico Egitto, simbolo della resurrezione dopo la morte e quindi dell'eternità, per i Greci divenne la longeva e miracolosa Fenice simboleggiante il rinnovamento, la rinascita.

Pensate che con poco più di 4 bottiglie da 2 litri, dopo un processo tecnologico d’avanguardia le bottiglie di plastica sono trasformate in 1 metro di filato, poi trattatio con un finissaggio speciale, ecologico "Nano-Tex" che rende la superficie idrorepellente quindi resistente alle macchie e all'umidità. Il risultato è sorprendente sia qualitativamente che esteticamente.

mercoledì 24 febbraio 2010

Packaging in 100% PET riciclato

I temi di sostenibilità ambientale irrompono nella produzione di flaconi per la cosmetica e il gruppo Bormioli risponde alla maggiore richiesta, da parte di una clientela sempre più attenta all'ambiente, di prodotti eco con una linea di flaconi in PET riciclato 100% post consumo. La divisione plastica del gruppo, BU Plastica Bormioli Rocco, ha così sviluppato i nuovi flaconi seguendo un rigoroso trattamento di pulizia del PET per garantirne la purezza, ottenendo dei flaconi con una trasparenza paragonabile a quella dei flaconi prodotti con PET vergine.


Così pubblicizza la nuova linea la Bormioli "Le aziende possono così rispondere, senza rinunciare alla eleganza e alla unicità, alle esigenze dei clienti presentando prodotti con pack a basso impatto ambientale per comunicare un messaggio bio".



domenica 14 febbraio 2010

Una boa da lago riutilizzando bottiglie.

Basta ingegnarsi un po e si trova la soluzione, anzi una doppia soluzione, riusare e risparmiare! L'esempio ci è offerto da Patenteux du nord il nickname di un membro di uno dei portali più interessanti del web, Instructables, un luogo dove trovare le istruzioni per costruirsi qualunque cosa. La sua idea è semplice ed efficace, una base circolare in legno dove avvitare 16 bottiglie di Pet in modo da creare un grande fiore. Ovviamente sono boe da lago dove le sollecitazioni sono minime, ma l'idea vale la pubblicazione. Se volete realizzare una boa come questa troverete tutte le istruzioni qui.

mercoledì 3 febbraio 2010

Il cestino riciclato e riciclabile 02

Continuiamo a pubblicare i prodotti della società Keoproject e commercializzati dall'azienda Origine. Come in precedenza per gli altri articoli (Eko 23, Logic 250) crediamo nel lavoro di questo staff e vi presentiamo in anteprima il nuovo cestino della linea Eko-Logic Shop to Shop, Eko84. Un cestino con manico e ruote, componibile con gli altri oggetti della linea e con stesse caratteristiche dei precedenti prodotti, realizzato sempre in keorex, ergonomico e facile da guidare. Sempre interessanti per forma e caratteristiche questi prodotti danno nuova linfa alla cultura del riciclo.

venerdì 29 gennaio 2010

Nuovo processo di recupero delle bottiglie d'acqua

Sò che questo post è molto tecnico e a qualcuno risulterà ostico, ma essendo certo che la conoscenza di un materiale passa attraverso il suo ciclo produttivo sono sicuro che molti di voi lo troveranno interessantissimo. L'argomento trattato non è una mia ricerca ne fa parte delle mie conoscenze, è grazie a Stefano Corinaldesi che mettendo a disposizione un suo brevetto ci da la possibilità di capire il ciclo di recupero delle bottiglie di acqua in tutte le sue componenti (bottiglia PET, tappo PE, etichetta PE o carta), un ciclo che vede eliminate alcune fasi di lavorazione, i trasporti che ne sarebbero conseguiti e la possibilità di produrre, tramite presse ad iniezione direttamente nelle aziende di recupero, oggetti di vario tipo, tutto questo produce minor costi e minor inquinamento. Stefano Corinaldesi è un libero professionista operante nel settore delle materie plastiche con esperienze professionali e relativo background di tutto rispetto, tra le sue esperienze vi è la direzione di una importante azienda italiana che da 30 anni opera nello stampaggio ad iniezione di materiali termoplastici. La sua passione per le materie plastiche lo ha portato ad alcuni importanti brevetti e a vincere premi per l'innovazione tecnica di prodotti e produzione. Ci sarebbe molto altro da scrivere sulle sue esperienze e ricerche ma per ora accontentiamoci del suo brevetto sicuri che in futuro ci regalerà altri importanti contributi. Chiunque voglia contattare Stefano Corinaldesi può farlo tramite la sua mail corinaldesi@live.it.

Descrizione del processo di riciclo delle bottiglie

Descrizione del processo di creazione delle bottiglie di acqua:
1. Vengono stampate le provette ad iniezione utilizzando materiale PET in granuli di prima scelta. Le provette hanno dimensioni tipo (fiale per analisi ematologiche) per ridurre al minimo i costi di trasporto verso le aziende che imbottigliano l’acqua minerale. Il materiale PET da cristallino diventa amorfo. (Injection pipes from granulate of PET).
2. Le provette vengono riscaldate e soffiate per generare la bottiglia finita. (Blow Moulding)
3. Le bottiglie vengono riempite d’acqua. (Filling)
4. Le bottiglie vanno vendute su mercato e poi smaltite con la raccolta differenziata. (Market)


Descrizione dell’attuale processo di recupero delle bottiglie

5. Raccolta differenziata con separazione delle bottiglie in PET dal resto della plastica.(Waste
Collected)

Trasporto della merce da selezionare presso centri specializzati per il recupero del PET

6. Granulazione delle bottiglie complete di etichette e tappi. (Milling)
7. Separazione delle etichette in PP o PVC o HDPE e del tappo in PP o HDPE dal PET delle bottiglie. I tre materiali non sono tra loro chimicamente compatibili. La separazione avviene introducendo il materiale macinato in una vasca d’acqua e tramite la differenza di peso specifico vengono prelevate le scaglie di PET.(Separation and Washing)
8. Cristallizzazione delle scaglie PET in quanto il materiale amorfo non è possibile stamparlo ad iniezione (il materiale da cristallino era diventato amorfo durante lo stampaggio delle provette). (Crystallization of PET flakes)
9. Stampaggio ad iniezione. (Re-Injection)

Descrizione della soluzione brevettata per un nuovo processo di recupero delle bottiglie d’acqua

Esecuzione delle fasi di recupero attuale delle bottiglie a differenza di
Fase 5 viene mantenuta
Fase 6 viene mantenuta
Fase 7 viene eliminata
Fase 8 viene eliminata
Fase 9 viene mantenuta (i tre tipi differenti materiali vengono miscelati insieme con un apposito additivo che li rendono chimicamente compatibili)

Vantaggi:
1. Eliminazione delle fasi 7 e 8 (un impianto necessario per tali fasi costa circa 3 milioni di Euro)
2. Eliminazione dei costi di trasporto presso centri specializzati per il recupero del PET (tra fase 7 e fase 8)
3. Possibilità di installare presso gli attuali centri di gestione e recupero rifiuti non pericolosi (metallo e plastica) piccole unità produttive con presse ad iniezione classiche per produrre articoli direttamente dalle bottiglie selezionate.


venerdì 15 gennaio 2010

Poteva servire anche per Haiti! Una bottiglia = un mattone

Risale al 2008 questo interessante progetto del team di architetti svizzeri Instant e a conferma dell'importanza di tali studi l'idea è stata premiata con il Red dot design award, peccato che nessuno prenda sul serio le professionalità che vengono espresse. Il progetto è UNITED BOTTLE, suggerisce circuiti di riciclaggio aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti ipotizzando un design che guardi al futuro, al di là del prodotto in se, un oggetto che si riutilizza al fine di aprire nuove possibilità e in questo la bottiglia in PET offre un modello da studiare ideale.


Lo scenario del progetto UNITED BOTTLE si basa sull'idea che le bottiglie in PET, in caso di crisi o di richiesta specifica, può essere utilizzata come materiale da costruzione immediato per alloggi temporanei. Durante lo stato di emergenza le istituzioni di soccorso e le ONG devono affrontare due sfide importanti: la distribuzione di acqua potabile e la costruzione di alloggi di emergenza. UNITED BOTTLE si propone di risolvere questa sfida con un unico viaggio e lo studio approfondisce in modo esaustivo questo aspetto. I governi e le ONG possono impiegare le UNITED BOTTLE in primo luogo per distribuire l'acqua a livello locale e regionale e nel momento del bisogno come materiale da costruzione in combinazione con materiali facilmente ricuperabili come sabbia, terra, liquidi e materiali isolanti naturali, come peli di animali o piume.


La semplice bottiglia opererebbe letteralmente come un contenitore per la consapevolezza della prossima crisi, è una bottiglia d'acqua in PET e un'unità di prefabbricazione.


venerdì 8 gennaio 2010

Solare Termico? si può, riusando PET!

Il governo dello Stato del Paraná, nel sud del Brasile ha condotto un interessante esperimento di progettazione ambientale utilizzando materiali di scarto. Da agosto 2006 agenzie statali hanno patrocinato progetti di costruzione di scaldacqua solari costruiti con bottiglie in PET riciclate e contenitori in tetrapak per il confezionamento del latte. Finora circa 3.000 impianti sono stati costruiti e messi in funzione in 254 comuni di Paraná, riutilizzando circa 1,2 milioni di bottiglie in PET e cartoni di latte che altrimenti sarebbero andate in discarica. Ci vogliono 200 bottiglie in PET e 200 cartoni di latte per la costruzione dei pannelli solari per acqua calda per un impianto. Si stima che l’impianto, se il riscaldamento venisse utilizzato per riscaldare l'acqua per due bagni, può portare ad un risparmio fino a 120 KW al mese.
L’idea è stata proposta da José Alano, che nel 2004 aveva ricevuto il premio Ecologia dalla rivista brasiliana Superinteressante. Alano ha ricevuto il sostegno del governo dello Stato del Paraná, e il "Hot Water for All" (Água quente para todos) così è stato inserito nel Programma sui rifiuti dello Stato “Dispersione Zero” (Programa Desperdício Zero).
Gli impianti per il riscaldamento dell’acqua sono stati installati presso gli uffici regionali dei vari organi dello Stato Sistema Ambiente, Segreteria Ambiente (SEMA), l'Istituto per l'ambiente (IAP), la Soprintendenza di sviluppo delle risorse idriche e Igiene ambientale (Suderhsa), e l'Istituto del territorio, cartografia e Geosciences (ITCG). Sono stati anche installati in diversi campus universitari in tutto lo stato.
Per facilitare e diffondere la creazione d’impianti del genere lo stato ha messo a disposizione un semplicissimo manuale ricco d’immagini e ovviamente in portoghese.


venerdì 11 dicembre 2009

Scarpe...dal riciclo

Non è proprio una novità ma esistono scarpe come queste dell'azienda Teva che sono costituite in buona parte da materiali riciclati. L'interno deriva dal riciclo delle bottiglie di Pet, la suola è in gomma ricavata da pneumatici post-consumo. Disponibile in marrone, nero e arenaria sia per uomo che per donna.