lunedì 15 agosto 2011

ADNpet, una forma, vari usi, tutto in PET.

ADNpet è un progetto di Sofia Montero, nato all'interno del Workshop di progettazione "Taller Mercado II" diretto dal Prof. Alex Blanch e promosso dall'Università Cattolica di Santiago de Chile, sviluppato nel tempo con interessanti risvolti creativi in parte già indagati dalla stessa Sofia.


Il modulo base è una sfera, realizzata componendo più fondi di bottiglia tenuti insieme da rivette di alluminio tali da creare una forma chiusa, molto resistente, capace di sostenere molto peso, utilizzabile sia come elemento singolo per lampade o sostegni, sia in composizione con altri moduli base liberando la fantasia alle più svariate forme.

Un altra variante che Sofia Montero propone, sempre utilizzando la stessa tecnica ma con i colli delle bottiglie, permette la composizioni di contenitori utilizzabili come portapiante o centrotavola.

Le foto, fatte molto bene, descrivono in maniera ecclellente la forma e i vari usi.

sabato 16 luglio 2011

Confezioni regalo? In Pet!

Semplici, veloci, pratiche, ecologiche, sono queste le caratteristiche principali delle scatole create da Veroicono, progettista di Buenos Aires, appassionata di riuso.

La semplicità di realizzazione delle scatole è la vera forza di questo interessante progetto, basta selezionare le bottiglie di PET, scegliendo quelle che abbiano poche scanalature, dopo averle segnate con un pennarello indelebile, praticare i tagli e le piegature e senza utilizzare ne colla ne effettuare cuciture sarà possibile creare le scatole che si preferisce, nel nostro caso tre tipi.

Seguendo i consigli di Veroicono sarà tutto più semplice! Buon divertimento!

Un altro modo per fare delle scatole, di qualunque dimensione, è spiegato in questo post!

venerdì 10 giugno 2011

Giardino verticale, in PET da riciclo con Woolly pocket.

Da un po di anni assistiamo all'evoluzione di tecniche e sperimentazioni per la creazione di verde verticale, molti si stanno occupando, in professionale e non, di sviluppare questa pratica per dare dignità a spazi urbani o della propria casa ma chi ha fatto di queste tecniche un arte e l'ha resa visibile a un vasto pubblico è Patrick Blanc, un artista francese che grazie al lavoro sinergico con i più importanti ed innovativi studi di architettura ha dato forma e valore ad intere pareti di imponenti costruzioni, caratterizzando spazi pubblici e privati, rendendo verdi e vivi parti di edifici e spazi urbani con poca possibilità di verde classico o orizzontale.

In questo post vediamo un modo semplice per riprodurre in casa o in terrazza dei piccoli giardini verticali utilizzando Modular Living Wall System, delle tasche di PET da recupero.

Prodotte dalla Californiana Woolly Pocket Garden Company questo sistema modulare di tasche da parete sono composte da uno strato completamente isolante, quello che poggia sul muro, in modo da evitare che il muro venga rovinato dall'umidità, il lato anteriore è invece traspirante, così da favorire l'evaporazione dell'acqua in eccesso e all'interno di uno strato di feltro che trattiene l'umidità più a lungo così da innaffiare meno spesso.

Con il tempo le piante, che dovranno essere scelte in modo accurato, copriranno completamente le tasche, riproducendo una parete apparentemente naturale.

Una tasca misura all'incirca 56X33 cm si possono mettere in serie ed essendo morbide e dotate di un passaggio per un tubo d'irrigazione goccia a goccia consentono di ricoprire qualsiasi superficie.
L'azienda produce anche altri prodotti altrettanto interessanti, The Modulr Garden (vasi modulari da giardino) e Freestanding Pockets (piccoli vasi per piccoli spazi).

domenica 15 maggio 2011

Snodiglia, la lampada da colli di bottiglia.

Ci sono tante tecniche per creare intrecci, nodi, sequenze, capaci di dare forma alle più diverse lampade realizzate in PET, eppure le cose semplici attraggono e intrigano molto di più chi dalla sintesi riconosce la complessità della composizione.

Non penso di esagerare o sopravvalutare il lavoro di Silvia Bragagnolo, collegare i colli delle bottiglie come nella parte che contiene la fonte luminosa, pensare ad una lampada che, anche se di poco, offre la possibilità di essere direzionata, sono particolari che nascondono pratica e progetto a ottimi livelli.

Alcuni dei lavori di Silvia Bragagnolo oltre che nel proprio sito sono presenti al Museo del Riciclo, un portale creato dal consorzio Ecoligh - sistema collettivo che si occupa della gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (raee) - con lo scopo di raccogliere le testimonianze di coloro che, attraverso un'idea, danno nuova vita agli oggetti "da buttare" ed essere un contributo in più in sostegno dell'ambiente.

La lampada Snodiglia è composta da colli di bottiglia in numero di 6, ha un altezza di 35 e un diametro di 10 centimetri, la fonte luminosa è pensata a led o a basso consumo.

Avremo modo di conoscere più approfonditamente Silvia in altri futuri post, il suo lavoro dall'approccio ludico/creativo merita di più.

sabato 7 maggio 2011

SIE43, la sedia in PET di Pawel Grunert.

E' del 2009 una delle più belle sedie realizzate in bottiglie di Pet post-consumo, è stata creata dall'artista, polacco, Pawel Grunert e si chiama SIE43.

Per capire l'approccio progettuale di un artista come Pawel basta fare un giro nel suo sito e ammirare le numerose opere capaci di raccontare mondi unici e fantastici. L'oggetto sedia a Pawel deve piacere veramente tanto, egli infatti ci lavora da tempo e le decine di esemplari di diversi materiali, di cui molti naturali, ne è un esempio, tra queste, SIE43 è l'unica lavorata con più di un centinaio di bottiglie di PET sostenute da una struttura in metallo.

Quest'ultima è stata pensata in modo da permettere alle bottiglie di non essere modificate, ragionamento che permette di sfruttare la resistenza del PET, infatti mantenendo il tappo si sfrutta la rigidità della bottiglia proprio grazie all'aria contenuta in essa. L'incastro dal collo negli anelli di metallo, saldati e tenuti insieme da una leggerissima struttura a maglia triangolare, fa della sedia SIE43 un bellissimo e completo esempio di riuso artistico/creativo.

Un esempio capace di sfruttare la resistenza di questo materiale anche in spessori sottilissimi è la sedia Sparkling, la sedia in PET e aria ad alta pressione, della quale abbiamo già parlato.

martedì 19 aprile 2011

Il PET e l'arte del riuso di Eduard Aldrovandi.

Abbiamo visto molti modi di riuso del Pet, tutti molto validi e interessanti, alcuni sicuramente eccelsi, tra questi entra di diritto anche il lavoro di Eduard Aldrovandi.

Il lavoro che mi appresto a pubblicare è solo una parte delle tante creazioni di Eduard, si tratta di lavorazioni tecnicamente perfette, molto raffinate e degne di attenzione.

Se siete interessati al riuso del PET e, come invoglia Eduard, a rendere il riuso un lavoro, non vi resta che osservare, studiare, rendere vostra la tecnica per poter sviluppare e mettere in pratica con maggiore libertà la propria creatività.

Eduard Aldrovandi data la sua sapienza merita sicuramente altri post, dal suo sito, che non a caso si chiama Pet-Art, si può capire il modo che circonda tanta passione e poter acquistare i sui prodotti.