mercoledì 24 febbraio 2010

Packaging in 100% PET riciclato

I temi di sostenibilità ambientale irrompono nella produzione di flaconi per la cosmetica e il gruppo Bormioli risponde alla maggiore richiesta, da parte di una clientela sempre più attenta all'ambiente, di prodotti eco con una linea di flaconi in PET riciclato 100% post consumo. La divisione plastica del gruppo, BU Plastica Bormioli Rocco, ha così sviluppato i nuovi flaconi seguendo un rigoroso trattamento di pulizia del PET per garantirne la purezza, ottenendo dei flaconi con una trasparenza paragonabile a quella dei flaconi prodotti con PET vergine.


Così pubblicizza la nuova linea la Bormioli "Le aziende possono così rispondere, senza rinunciare alla eleganza e alla unicità, alle esigenze dei clienti presentando prodotti con pack a basso impatto ambientale per comunicare un messaggio bio".



domenica 14 febbraio 2010

Una boa da lago riutilizzando bottiglie.

Basta ingegnarsi un po e si trova la soluzione, anzi una doppia soluzione, riusare e risparmiare! L'esempio ci è offerto da Patenteux du nord il nickname di un membro di uno dei portali più interessanti del web, Instructables, un luogo dove trovare le istruzioni per costruirsi qualunque cosa. La sua idea è semplice ed efficace, una base circolare in legno dove avvitare 16 bottiglie di Pet in modo da creare un grande fiore. Ovviamente sono boe da lago dove le sollecitazioni sono minime, ma l'idea vale la pubblicazione. Se volete realizzare una boa come questa troverete tutte le istruzioni qui.

mercoledì 3 febbraio 2010

Il cestino riciclato e riciclabile 02

Continuiamo a pubblicare i prodotti della società Keoproject e commercializzati dall'azienda Origine. Come in precedenza per gli altri articoli (Eko 23, Logic 250) crediamo nel lavoro di questo staff e vi presentiamo in anteprima il nuovo cestino della linea Eko-Logic Shop to Shop, Eko84. Un cestino con manico e ruote, componibile con gli altri oggetti della linea e con stesse caratteristiche dei precedenti prodotti, realizzato sempre in keorex, ergonomico e facile da guidare. Sempre interessanti per forma e caratteristiche questi prodotti danno nuova linfa alla cultura del riciclo.

venerdì 29 gennaio 2010

Nuovo processo di recupero delle bottiglie d'acqua

Sò che questo post è molto tecnico e a qualcuno risulterà ostico, ma essendo certo che la conoscenza di un materiale passa attraverso il suo ciclo produttivo sono sicuro che molti di voi lo troveranno interessantissimo. L'argomento trattato non è una mia ricerca ne fa parte delle mie conoscenze, è grazie a Stefano Corinaldesi che mettendo a disposizione un suo brevetto ci da la possibilità di capire il ciclo di recupero delle bottiglie di acqua in tutte le sue componenti (bottiglia PET, tappo PE, etichetta PE o carta), un ciclo che vede eliminate alcune fasi di lavorazione, i trasporti che ne sarebbero conseguiti e la possibilità di produrre, tramite presse ad iniezione direttamente nelle aziende di recupero, oggetti di vario tipo, tutto questo produce minor costi e minor inquinamento. Stefano Corinaldesi è un libero professionista operante nel settore delle materie plastiche con esperienze professionali e relativo background di tutto rispetto, tra le sue esperienze vi è la direzione di una importante azienda italiana che da 30 anni opera nello stampaggio ad iniezione di materiali termoplastici. La sua passione per le materie plastiche lo ha portato ad alcuni importanti brevetti e a vincere premi per l'innovazione tecnica di prodotti e produzione. Ci sarebbe molto altro da scrivere sulle sue esperienze e ricerche ma per ora accontentiamoci del suo brevetto sicuri che in futuro ci regalerà altri importanti contributi. Chiunque voglia contattare Stefano Corinaldesi può farlo tramite la sua mail corinaldesi@live.it.

Descrizione del processo di riciclo delle bottiglie

Descrizione del processo di creazione delle bottiglie di acqua:
1. Vengono stampate le provette ad iniezione utilizzando materiale PET in granuli di prima scelta. Le provette hanno dimensioni tipo (fiale per analisi ematologiche) per ridurre al minimo i costi di trasporto verso le aziende che imbottigliano l’acqua minerale. Il materiale PET da cristallino diventa amorfo. (Injection pipes from granulate of PET).
2. Le provette vengono riscaldate e soffiate per generare la bottiglia finita. (Blow Moulding)
3. Le bottiglie vengono riempite d’acqua. (Filling)
4. Le bottiglie vanno vendute su mercato e poi smaltite con la raccolta differenziata. (Market)


Descrizione dell’attuale processo di recupero delle bottiglie

5. Raccolta differenziata con separazione delle bottiglie in PET dal resto della plastica.(Waste
Collected)

Trasporto della merce da selezionare presso centri specializzati per il recupero del PET

6. Granulazione delle bottiglie complete di etichette e tappi. (Milling)
7. Separazione delle etichette in PP o PVC o HDPE e del tappo in PP o HDPE dal PET delle bottiglie. I tre materiali non sono tra loro chimicamente compatibili. La separazione avviene introducendo il materiale macinato in una vasca d’acqua e tramite la differenza di peso specifico vengono prelevate le scaglie di PET.(Separation and Washing)
8. Cristallizzazione delle scaglie PET in quanto il materiale amorfo non è possibile stamparlo ad iniezione (il materiale da cristallino era diventato amorfo durante lo stampaggio delle provette). (Crystallization of PET flakes)
9. Stampaggio ad iniezione. (Re-Injection)

Descrizione della soluzione brevettata per un nuovo processo di recupero delle bottiglie d’acqua

Esecuzione delle fasi di recupero attuale delle bottiglie a differenza di
Fase 5 viene mantenuta
Fase 6 viene mantenuta
Fase 7 viene eliminata
Fase 8 viene eliminata
Fase 9 viene mantenuta (i tre tipi differenti materiali vengono miscelati insieme con un apposito additivo che li rendono chimicamente compatibili)

Vantaggi:
1. Eliminazione delle fasi 7 e 8 (un impianto necessario per tali fasi costa circa 3 milioni di Euro)
2. Eliminazione dei costi di trasporto presso centri specializzati per il recupero del PET (tra fase 7 e fase 8)
3. Possibilità di installare presso gli attuali centri di gestione e recupero rifiuti non pericolosi (metallo e plastica) piccole unità produttive con presse ad iniezione classiche per produrre articoli direttamente dalle bottiglie selezionate.


venerdì 15 gennaio 2010

Poteva servire anche per Haiti! Una bottiglia = un mattone

Risale al 2008 questo interessante progetto del team di architetti svizzeri Instant e a conferma dell'importanza di tali studi l'idea è stata premiata con il Red dot design award, peccato che nessuno prenda sul serio le professionalità che vengono espresse. Il progetto è UNITED BOTTLE, suggerisce circuiti di riciclaggio aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti ipotizzando un design che guardi al futuro, al di là del prodotto in se, un oggetto che si riutilizza al fine di aprire nuove possibilità e in questo la bottiglia in PET offre un modello da studiare ideale.


Lo scenario del progetto UNITED BOTTLE si basa sull'idea che le bottiglie in PET, in caso di crisi o di richiesta specifica, può essere utilizzata come materiale da costruzione immediato per alloggi temporanei. Durante lo stato di emergenza le istituzioni di soccorso e le ONG devono affrontare due sfide importanti: la distribuzione di acqua potabile e la costruzione di alloggi di emergenza. UNITED BOTTLE si propone di risolvere questa sfida con un unico viaggio e lo studio approfondisce in modo esaustivo questo aspetto. I governi e le ONG possono impiegare le UNITED BOTTLE in primo luogo per distribuire l'acqua a livello locale e regionale e nel momento del bisogno come materiale da costruzione in combinazione con materiali facilmente ricuperabili come sabbia, terra, liquidi e materiali isolanti naturali, come peli di animali o piume.


La semplice bottiglia opererebbe letteralmente come un contenitore per la consapevolezza della prossima crisi, è una bottiglia d'acqua in PET e un'unità di prefabbricazione.


venerdì 8 gennaio 2010

Solare Termico? si può, riusando PET!

Il governo dello Stato del Paraná, nel sud del Brasile ha condotto un interessante esperimento di progettazione ambientale utilizzando materiali di scarto. Da agosto 2006 agenzie statali hanno patrocinato progetti di costruzione di scaldacqua solari costruiti con bottiglie in PET riciclate e contenitori in tetrapak per il confezionamento del latte. Finora circa 3.000 impianti sono stati costruiti e messi in funzione in 254 comuni di Paraná, riutilizzando circa 1,2 milioni di bottiglie in PET e cartoni di latte che altrimenti sarebbero andate in discarica. Ci vogliono 200 bottiglie in PET e 200 cartoni di latte per la costruzione dei pannelli solari per acqua calda per un impianto. Si stima che l’impianto, se il riscaldamento venisse utilizzato per riscaldare l'acqua per due bagni, può portare ad un risparmio fino a 120 KW al mese.
L’idea è stata proposta da José Alano, che nel 2004 aveva ricevuto il premio Ecologia dalla rivista brasiliana Superinteressante. Alano ha ricevuto il sostegno del governo dello Stato del Paraná, e il "Hot Water for All" (Água quente para todos) così è stato inserito nel Programma sui rifiuti dello Stato “Dispersione Zero” (Programa Desperdício Zero).
Gli impianti per il riscaldamento dell’acqua sono stati installati presso gli uffici regionali dei vari organi dello Stato Sistema Ambiente, Segreteria Ambiente (SEMA), l'Istituto per l'ambiente (IAP), la Soprintendenza di sviluppo delle risorse idriche e Igiene ambientale (Suderhsa), e l'Istituto del territorio, cartografia e Geosciences (ITCG). Sono stati anche installati in diversi campus universitari in tutto lo stato.
Per facilitare e diffondere la creazione d’impianti del genere lo stato ha messo a disposizione un semplicissimo manuale ricco d’immagini e ovviamente in portoghese.


venerdì 11 dicembre 2009

Scarpe...dal riciclo

Non è proprio una novità ma esistono scarpe come queste dell'azienda Teva che sono costituite in buona parte da materiali riciclati. L'interno deriva dal riciclo delle bottiglie di Pet, la suola è in gomma ricavata da pneumatici post-consumo. Disponibile in marrone, nero e arenaria sia per uomo che per donna.

domenica 29 novembre 2009

"Blue Earth" di Samsung

E' finalmente arrivato anche in Italia il nuovo telefonino touch screen di Samsung, realizzato con plastica riciclata ottenuta da bottiglie post consumo e alimentato ad energia solare. In commercio dal 16 di novembre, l'operatore scelto per la sua commercializzazione è Vodafone, ha una bella forma morbida come un sasso levigato, i materiali che lo compongono sono completamente privi di sostanze nocive e sul retro ha un pannello solare capace di ricaricarlo tanto da permettere chiamate e sms. Ma ciò che più interessa è la filosofia ecologica che si riscontra nelle applicazioni, negli imballi, negli accessori.



venerdì 13 novembre 2009

Bella Rifatta

Bella Rifatta è una sedia monomaterica disegnata dal Designer William Sawaya nel 2002, è impilabile, esile e resistente. Prodotta da Sawaia & Moroni in collaborazione con CoRePla, il consorzio per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica, è composta al 77% di PET riciclato post-consumo e il restante 23% in fibra di vetro ed elastomero vergine, nei colori bianco e nero, vincitrice di vari premi tra cui nel 2006 il Premio all'innovazione amica dell'ambiente, indetto da Legambiente, con questa motivazione "Con questa sedia di plastica William Sawaya rivela la sua reale capacità di dare naturale eleganza ai prodotti, anche utilizzando i materiali cosiddetti “poveri” come il PET riciclato. Disegnata da un unico tratto fluido che conferisce bilanciate curvature alla sagoma, Bella Rifatta, pur proponendosi come un oggetto di uso quotidiano rivela un prodotto sofisticato e di classe."



venerdì 30 ottobre 2009

Zegna è "Ecotech Solar Jacket"

Ecco! Un grande marchio come Ermenegildo Zegna guarda al futuro e mette in commercio una importante linea di abbigliamento che utilizza un tessuto altamente performante e al 100% ricavato da PET riciclato l'Ecotech. Il pezzo più innovativo, senza tralasciare l'eleganza, è la giacca Ecotech Solar Jacket, che utilizza Ecotech per tessuto esterno, fodera, saldatura delle cuciture e membrana traspirante. Il progetto però è ancora più interessante se pensiamo che la giacca è dotata di celle solari che permettono di immagazzinare energia per ricaricare tutti i tipi di apparecchiature elettroniche o per riscaldare elettronicamente il collo del capo, anche le celle solari presenti sulle maniche sono formate da materiale policristallino riciclato da altre celle e come se non bastasse, l'imbottitura Thermore Rinnova 100% completamente realizzata con fibre in poliestere riciclato capace di garantire una perfetta resa termica. Insomma, ricerca, innovazione, eleganza e un grande rispetto per l'ambiente.

giovedì 29 ottobre 2009

Il cestino riciclato e riciclabile

Abbiamo già parlato del carrello Logic 250 realizzato in Keorex (materiale altamente performante ottenuto a costi competitivi dal riciclo del PET) progettato dallo staff multidisciplinare della società Keoproject e commercializzato dall'azienda Origine, ma data l'importanza del progetto vi proponiamo un altro prodotto della linea "Eko Logic Shop to Shop" il cestino per la spesa Eko 23. Realizzato con il riciclo di 23 bottiglie di PET pesa solo 1,2 chili, fa risparmiare 1,94 chili di petrolio grezzo cioè l'equivalente di 5,13 chili di anidride carbonica nell’atmosfera, ha una capacità di 33 litri (può portare 12 chili) e come dimensioni, è il cestino più grande tra quelli che si trovano normalmente nei supermercati. Il manico scarica il peso in modo uniforme e le impugnature sono ergonomiche e molto comode rispetto ai cestini tradizionali, durante il trasporto la speciale forma curva del lato interno tiene scostato il cestino dalla gamba consentendo alla persona di mantenere una postura corretta. Siamo veramente contenti di diffondere progetti e prodotti di alta qualità, seguiremo con interesse l'evoluzione di queste realtà.


lunedì 26 ottobre 2009

Girandola

Guardate questo video, vi spigherà come costruire una girandola con una bottiglia di PET da 1,5 litri, è semplice e divertente, in più si sensibilizzano i più piccoli a pensare prima di buttare, ogni cosa può essere riutilizzata prima di essere buttata.

venerdì 16 ottobre 2009

PET LIGHT

Un idea brillante, un prodotto efficace, economico, e personalizzabile è Pet Light. Acquisti un sospensore con portalampada, conservi le bottiglie di Pet delle bevande che consumi, le monti al sospensore ed ecco fatto un lampadario veramente carino e rinnovabile in ogni momento.
I progettisti sono di Walking-Chair Design Studio di Vienna, il materiale utilizzato è il vetro acrilico trasparente, blu, rosso o arancione, il portalampade con il cavo e 9 bottiglie di Pet da 0,5 a 1,5 litri.

giovedì 15 ottobre 2009

Vuoto a rendere

"Lo sviluppo percorribile" è uno degli slogan di Compagnia di Finanza Etica, Finanziaria di partecipazione, costituita nel 2004 da otto imprenditori francoitaliani orientati a progetti ecosostenibili, con la missione di finanziare soluzioni tecnologiche ecosostenibili per lo smaltimento dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata.
Uno dei progetti finanziati dalla Compagnia è Mr Pet, un contenitore interattivo dove si inseriscono le bottiglie in cambio di "punti - amici dell'ambiente". L'inserimento avviene tramite la Mr Pet Card, una carta-fedeltà che, premiando la raccolta differenziata delle bottiglie in PET, remunera il cittadino e fornisce dati sicuri agli operatori della raccolta.


mercoledì 7 ottobre 2009

Ecobags

I sacchetti per la spesa sono una delle cause principali dell'inquinamento del pianeta, non bastano tasse ne campagne informative per cambiare l'uso spropositato di tali prodotti, l'abitudine a tale consumo acquisita negli anni tarda a cambiare, i tentativi ci sono ma non incidono nel profondo. Una via perseguibile per il cambiamento viene proposta da alcune catene di grande distribuzione che commissionano ad aziende specializzate sacchetti composti da materiale riciclato, una di queste è la Charrmy. Questa azienda produce borse per la spesa riutilizzabili e composte da materiale riciclato e riciclabile all'80% proveniente dalle bottiglie di Pet, dando all'anonima borsa un aspetto gradevole e un look unico grazie all'aggiunta di uno strato esterno in film di polipropilene Oriented (OPP). Tale strato consente la stampa di grafica di alta qualità, cosa da non sottovalutare data la possibilità che tali borse possano diventare di moda ed entrare prepotentemente nel mercato. Le Ecobags sono leggere, portatili e sorprendentemente spaziose, il volume è maggiore dei normali sacchetti, circa il doppio di quello che può andare bene in un sacchetto di plastica standard per alimenti. Abbiamo già trattato il tema borse nel blog per approfondire clicca qui.
http://charrmy.blogspot.com/

mercoledì 16 settembre 2009

Plastica o Legno?

Alfa Edile è un azienda di Brindisi specializzata nel settore dell'arredo urbano e arredo per esterni. Sperimenta e ricerca nel campo delle materie plastiche approfondendo, tramite la Divisione Ecologica esistente al suo interno, la conoscenza su materiali recuperati dai rifiuti come il PET, ricerca che ha prodotto un materiale lavorabile come il legno e caratterizzato da inalterabilità, elevata elasticità e resistenza meccanica, si chiama SYNPLAST.
Le possibilità offerte dal Synplast sono veramente infinite, un ricco campionario si può trovare sul sito dell'Azienda, ma le varianti creative sono tutte da approfondire come dimostra la collaborazione che l'Azienda ha intrapreso con la designer Angela Potì.

martedì 18 agosto 2009

Vuoi un isola paradisiaca?

Costruiscitela!!
E' questo il motto di Richie Sowa, l'uomo che costruisce isole. E' un artista, musicista e ambientalista, convinto della possibilità di una vita sostenibile capace di rigenerare ciò che si consuma. Dal 1998 raccoglie bottiglie di PET per costruire la sua isola, comincia a farlo e al 2006 riesce a costruire un isola "spostabilele" di 20m x 16m tutta attrezzata e autosufficiente con casa e piscina, poi un uragano distrugge tutto.


Richie non si da per vinto e ricomincia con più entusiasmo di prima, promette un isola resistente a tutte le intemperie capace di accompagnarlo in giro per il modo, cominciando proprio dal Messico, paese in cui sta prendendo forma la nuova Spiral Island. Nel frattempo mette in rete un Social Network "Spiral Islanders" dove si incontrano tutti i partecipanti e i curiosi interessati a sostenere la nuova impresa.
La tecnica utilizzata da Richie è molto semplice, egli mette insieme decine di bottiglie di plastica, le ingabbia con una rete, poi le associa ad altre creando il galleggiante per una struttura di bambù sulla quale ricostruisce un ambiente naturale con alberi e piante.


Per la prima isola ci sono volute più di 250000 bottiglie!
Video
Foto

mercoledì 5 agosto 2009

Il carrello riciclato e riciclabile

Esiste già da un po di tempo, è bello da vedere, è pratico e funzionale, silenzioso, facile da guidare ed è destinato a diventare un simbolo dell'impegno ecologico, è Logic 250 un innovativo carrello per la spesa prodotto dall'azienda Origine con sede inFrancia nel tecnopolo della Savoia.
Questo carrello è realizzato con materiale plastico chiamato Keorex, ottenuto dal riciclo di bottiglie di PET, nello specifico da 250 bottiglie, pesa 18 chili, cioè la metà di un normale carrello metallico, assorbe i colpi e riduce i danni da contatto sia per le persone che per le auto e gli arredi del punto vendita, è stato progettato in modo eccellente coprendo tutte le necessità dei moderni supermercati ed ipermercati, seguendo le leggi dell’ergonomia e della prossemica, in più è elegante, trasparente, colorato.

sabato 25 luglio 2009

Arrampicata ecologica

Per un esaustivo quadro di riferimento nel riciclo del PET non potevano mancare i pannelli rigidi, di semplice lavorabilità, resistenti alle muffe e agli agenti atmosferici, con elevate caratteristiche tecniche ed altri pregi che indagheremo più avanti dato che qui volevo presentarvi un particolare pannello il Climblock.
Un pannello unico nel suo genere, progettato per la creazione di pareti d'arrampicata, altamente tecnico, costituito al 100% da PET riciclato, disponibile in moduli 40x40 anche concavi o convessi e in diversi colori. Il sistema di montaggio, la leggerezza e la versatilità del materiale permettono pareti di ragguardevoli altezze commercializzate in pratiche scatole di montaggio.


martedì 21 luglio 2009

Arreda e assorbe

Si è proprio così! il pannello fonoassorbente Quonda è stato creato per le riconversioni d'uso e per ovviare ai problemi causati dalla cattiva progettazione e alla pessima scelta di materiali che spesso compongono gli edifici di tipo residenziali, commerciali, sanitari, sale conferenze e tanti altri luoghi che richiedono un isolamento acustico o un assorbimento di riverbero ben calcolato.
Il pannello é costituito al 100% da fibre di polietilentereftalato (HP-PET) riciclato legate a caldo, su cui viene laminato un non-tessuto con superficie sottile semi-rigida sulla quale è possibile stampare qualunque tipo di immagine o colore rendendolo adatto a qualunque ambiente.
I pannelli sono prodotti in spessori compresi tra 20 e 50 mm, in misure fino a 1220 x 2440 mm, possono essere tagliati in dimensioni su misura e sono classificati 1 per sviluppo delle fiamme e F1 per propagazione del fumo inoltre assorbono il suono ad una vasta gamma di frequenze.